OLTRE LA SOGLIA

La morte segna il termine della vita biologica, ma non pone fine alla sete di trascendenza, alle domande che abitano il desiderio di un OLTRE..Che cosa rimane di noi?Si può oltrepassare la morte e come?

Nel corso dei millenni, religioni e filosofie, tradizioni spirituali e testimonianze personali., hanno cercato di indagare e avvicinarsi a questo mistero, offrendo immagini, simboli e interpretazioni diverse.

In questo spazio desidero raccogliere alcune prospettive e testimonianze con rispetto e apertura, senza pretesa di dare risposte definitive. Il mistero è una realtà che ci circonda, che forse ci attende. Lasciamoci interrogare e stupire da esso; prima o poi saremo chiamati a varcarne la soglia.

Ogni religione, tradizione, cultura ha immaginato l’Oltre in modo diverso. Ciascuna custodisce una parte della ricerca umana, ciascuna ha le sue risposte. Incontro molto spesso persone che preferiscono non aderire, ad esempio, ad una sola religione o filosofia, ma attingono da ognuna ciò che sentono più vicino alla loro sensibilità, al loro desiderio e speranza di immaginarsi la loro vita che continua e si trasforma.

Esperienze di Pre-Morte (NDE)

  • Racconti di chi torna in vita dopo un arresto cardiaco.
  • Visioni di tunnel di luce e parenti defunti.
  • Profondo senso di pace e assenza di paura.

Coscienza Quantistica

  • Mente vista come campo di energia universale.
  • Coscienza non prodotta solo dal cervello fisico.
  • Informazione personale che torna al cosmo.

Canali e Neospiritualità

  • Contatti con altre dimensioni tramite il channeling.
  • Evoluzione continua dell’anima attraverso piani sottili.
  • Rifiuto del nulla e visione della morte come passaggio.

Non solo religioni, filosofie e tradizioni sapienziali si sono occupate del grande mistero della vita dopo la morte. Alcuni psicologi, filosofi e studiosi hanno cercato di riflettere e di indagare un tema che ha da sempre affascinato l’uomo fin dall’antichità. Tra questi cito C.G. Jung perchè con il suo sguardo originale, ha unito psicologia, simbolo e spiritualità.

Attraverso esperienze personali e considerazioni filosofiche, egli esamina il ruolo dell’inconscio e della parapsicologia nella comprensione dell’aldilà. Racconta storie di premonizioni e fenomeni sincronistici che suggeriscono una connessione tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Egli riconosce che la conoscenza derivata dall’inconscio, pur essendo spesso in contrasto con la ragione, arricchisce la vita psichica e può offrire una visione più completa dell’esistenza. Conclude che, sebbene non vi siano prove definitive della vita dopo la morte, le intuizioni e i miti derivati dall’inconscio possono dare significato e speranza alla nostra comprensione dell’aldilà.

Presenze invisibili

Non so dare un nome a certe esperienze che ho vissuto con alcune persone pochi giorni prima che morissero. Ho ascoltato con rispetto, lasciando aperte le domande, consapevole che ognuno si avvicina a tali vicende con la propria sensibilità. Eventi interiori? Suggestioni? O segni di una realtà che ci sfugge?

Come ogni mattina entrai nella stanza di D. Era seduta nel letto, come d’abitudine, mi accolse con quel “o guarda chi si vede”. Quel giorno però vidi che era un pò smarrita e appena mi avvicinai, esitando qualche istante, mi disse che doveva chiedermi qualcosa di importante. Voleva sapere se c’era qualcuno seduto vicino a lei. Le parole che usò furono molto precise: indicò con certezza che sentiva qualcuno seduto accanto a lei sulla parte destra del letto. Non era agitata, ne spaventata. Feci il giro fino a raggiungere il lato indicato e le chiesi se quella presenza la rassicurasse o la spaventasse. D. sorrise e disse :” è leggera come una piuma, ma si fa sentire”..

D. morì pochi giorno dopo. Ho custodito con cura il ricordo di quella mattina. Nulla deve andare irrimediabilmente perduto.